ARCHITETTURE DEL VINO
Cantine di cui anche Bacco andrebbe fiero
Principi, caratteristiche e filosofia per progettare la bottiglieria a regola d'Arte.
<<Le bottiglierie dovrebbero veramente considerarsi come un’appendice delle cantine di conservazione, allorquando esse si propongano di soddisfare alle esigenze dell’invecchiamento e della conservazione di determinati tipi di vino. Costituiscono altresì delle bottiglierie quei depositi di vini in bottiglia, pronti per la vendita; .(.). >> (Mondini S., 1910, p. 189).
Così scriveva, riferendosi alle bottiglierie per le aziende vinicole, uno dei massimi studiosi delle costruzioni enotecniche nel 1910.
In tempi moderni, però, non è più solo un esercizio per le aziende vinicole, ma è diventato un importante status symbol da esibire per molti amanti del vino, sommelier, ristoratori, titolari di hotel di lusso, ristoranti di fama, wine lover.
Il desiderio di ritagliarsi uno spazio dedicato per la degustazione meditativa di vini e liquori, o solo per esporre una fornitissima bottiglieria di wine design nel proprio ristorante in bella mostra, sta diventando sempre più un elemento di gradimento o, a seconda dei casi, una convivialità da vivere comodamente in casa propria.
Ambienti e salette a ciò adibite che, sia che siano di nuova costruzione o ricavate da una redistribuzione funzionale a seguito di una ristrutturazione edilizia, non abbisognano di grandi e abbondanti spazi.
Attenzione, però, perché se da un lato non abbisognano di grandi spazi, dall'altro lato comportano degli impegni economici.
Infatti, un conto è voler prevedere e ospitare in una nuova costruzione una stanza all'uopo dedicata alla conservazione delle bottiglie, realizzata con tutte le accortezze architettoniche, tecnologiche e impiantistiche necessarie; un altro conto è voler ricavare una bottiglieria in un edificio esistente con strutture e impianti tecnologici datati, sicuramente fuori norma, che non è stato equipaggiato per assolvere tale tipo di funzione.
Sono due casi differenti a cui aspirare, che meritano processi decisionali eterogenei e interventi di architettura degli interni e di wine design, oltre che di lavori edili, assolutamente non confrontabili.
Non stiamo raccontando di interventi lussuosi esagerati né di desideri irraggiungibili, perché con dei consigli ad hoc di Cantine fatte ad Arte, che ha esperienza nel campo enotecnico e del wine design, si può esaudire questo desiderio riuscendo a contenere i costi e ottenendo risultati più che eccellenti.
Occorre pertanto rispettare alcune regole fondamentali se si vuole dotare la propria residenza, hotel o ristorante di una bottiglieria in grado di conservare ottimamente il vino e esporre un mobile arredo che attirerà gli sguardi di molti appassionati.
In questo tipo di esigenze, intervengono molte variabili a cui è doveroso fare fronte con una ben specifica progettazione e conduzione dei lavori in cantiere, perché se mal condotti si rischia di danneggiare l'investimento in vino.
In un primo caso, il caso cioè della realizzazione di una nuova bottiglieria, la soluzione compositiva va pensata, studiata, disegnata ed infine realizzata coordinando tutte le parti insieme, dalla struttura agli impianti, dall'arredamento alle luci soffuse per illuminare gli scaffali.
In questo modo la stanza per la conservazione delle bottiglie sorge coordinata con tutti gli altri ambienti dell'edificio, sia che si tratti di una residenza, hotel o ristorante che sia. E quindi tutto risulterà ben congeniato ed assemblato.
progetto bottiglieria Chicco d'uva - Enoteca MilanoIl secondo caso, invece, e ci riferiamo ad una cantina per bottiglie ricavata da una ristrutturazione di un edificio più grande, è un po' più complesso del primo, perché ci si deve confrontare con il costruito esistente, e occorre procedere con parsimonia liberandosi del sovrappiù e conservando tutto ciò che di buono si può recuperare per riutilizzare spazi e metri quadri utili per l'inserimento della nuova bottiglieria.
Quindi, un'attenta personalizzazione su misura consente di ottimizzare al meglio alcuni degli spazi della residenza, ristorante od hotel che sia, che per la maggior parte delle volte verrebbero inutilizzati o mal adoperati.
Assodate queste prime regole, entriamo ora nella fase più estetica della bottiglieria, del lavoro di design interno e della decorazione della bottiglieria.
La prima cosa che il committente deve chiarirsi è che tipo di cantina desidera realizzare per sé stesso e per quale taglio estetico-funzionale la vuole dotare, le dimensioni e l'articolazione dello spazio che si desidera conseguire.
Risulta fondamentale per Cantine fatte ad Arte, sapere per quale tipo di vini la si vuole realizzare: solo per vini rossi? Per vini bianchi? Per la conservazione di entrambi i vini?
Ciò comporterà anche qui un diverso approccio e un concept di analisi che andrà diversificato e preso in considerazione nel momento del progetto del wine designer.
Alla bottiglieria è preferibile assegnare un locale ben riparato, posto quanto più possibile nel sottosuolo, interrato o seminterrato o al più al piano terra.
Se dobbiamo invece realizzare una bottiglieria in un appartamento di un condominio ai piani superiori, occorre schermarla dagli effetti indesiderati sin qui citati e soprattutto ai cicli di luce diretta.
Sarebbe bene, prima di posizionarla, fare il rilievo geobiologico per determinare i nodi geopatogeni almeno di Hartmann e Curry e fare in modo che gli scaffali con le bottiglie non vengano collocati proprio sopra quest'ultimi.
Per comprendere il motivo, leggi l'articolo "Geobiologia a servizio delle cantine vinicole" (link).
L'esposizione della cantina per la conservazione delle bottiglie è importante tenerla in gran considerazione per non cadere nell'errore di collocare la collezione dei vini in un vano assoggettato a ripetuti cicli di forte insolazione (azione diretta della luce solare), sbalzi di temperature secondo le stagioni (caldo-freddo), sequenze vibrazionali provenienti dall'esterno e dall'interno, alle fasi di inquinamento luminoso artificiale, in quanto come detto provocano effetti indesiderati sulla conservazione del vino in bottiglia.
Ecco, ora immaginate quelle bottiglierie che si vedono in molte riviste di lusso, anche di settore, ricavate sotto i vani scala di legno o calcestruzzo. Potete ben comprendere dunque che errore di progettazione grave si commette, oltre all'errore di coloro che optano per queste aziende senza competenza.
Non considerare le vibrazioni che, a causa del passaggio delle persone sulla scala, si diffondono lungo i montanti degli scaffali e sulle bottiglie coricate a riposare è un errore gravissimo per chi progetta e realizza bottiglierie e cantine, in quanto il vino soffre particolarmente di questi effetti.
La bottiglieria deve essere ubicata preferibilmente a nord o, al più, a nord-est rispetto l'edificio, e in un locale asciutto, garantendo un grado termico moderatamente costante. Vedremo in seguito la temperatura ideale che deve essere garantita per una bottiglieria.
<<L'ambiente e soprattutto la pavimentazione dovranno essere adeguatamente protetti rispettivamente dalle dannose correnti d'aria e dall'umidità di risalita, ben asciutta e pulita. In questo modo si eviterà la odiosa formazione delle muffe. Ciò, peraltro, contribuisce a rendere il locale visitabile ed accogliente>> (Edoardo Venturini, 1999-2003, pg. 165)
La norma UNI EN 12464-1 del 2011 ("Luce e illuminazione - illuminazione dei posti di lavoro - Parte 1: Posti di lavoro in interni") regola i requisiti della luce e l'illuminazione che devono essere rispettati per le persone nei posti di lavoro.
La normativa non stabilisce una grandezza precisa e definita per le bottiglierie (conservazione bottiglie con o senza sale degustazione), tuttavia per ambienti come questi in cui la conservazione delle bottiglie rappresenta un momento fondamentale per l'affinamento del vino, specie se bianco, si consigliano due misure di grandezza e secondo la presenza, o meno, di personale addetto alle operazioni (appassionati, sommelier, personale addetto e magazzino):
Naturalmente questi valori, benché formulati dalla normativa, è bene che siano sempre valutati di volta in volta a seconda della concezione del progetto e di quello che si vuole ottenere rispetto le soluzioni estetiche, di design, della ubicazione della bottiglieria rispetto la residenza/ristorante/hotel, delle condizioni esterne rispetto l'illuminazione naturale, etc.
Prospicienti alla bottiglieria, le luci non dovranno mai essere forti e accese, abbaglianti (se non per facilitare le operazioni di svinatura e travasi, ma questo riguarda specificatamente i casi di cantine e bottiglierie aziendali che devono garantire le fasi lavorative in sicurezza).
Esse dovranno essere di tonalità calda, tenue, e preferibilmente colorate, atte a creare atmosfere suggestive ed ambienti emozionali per far in modo di esaltare la bellezza di alcune parti più interessanti della bottiglieria, se ci sono, e sala di degustazione.
Le luci bianche e molto accese si utilizzano nei sistemi di illuminazione d'emergenza per segnalare vie di fuga in sicurezza e che devono essere predisposte e collocate in modo tale da non arrecare danno alle bottiglie messe a riposo.
Quando dal flusso luminoso proveniente dai sistemi di illuminazione e dai punti luce si ha una intensità costante direzionata sulle bottiglie a riposo, queste potrebbero subire un surriscaldamento inopportuno ed il calore prodotto di conseguenza potrebbe arrecare danni al vino.
Uno dei difetti, per esempio, che deteriora i vini chiari durante la loro conservazione nelle bottiglie attraverso l'utilizzo di una luce errata (anche non frequente) è individuato col nome di "Gusto di luce".
Tuttavia, tale difetto può essere evitato utilizzando delle luci con delle lunghezze d'onda dello spettro ad hoc, ambra-arancioni, che lo risolvono senza il bisogno di mascherare il vino con l'utilizzo di sostanze chimiche.
Al fine di non rischiare di vanificare importanti investimenti di vino, occorre attivare per le bottiglierie dei seri sistemi di controllo della temperatura, dell'umidità e della velocità dell'aria all'interno dell'ambiente concepito.
Grazie alla domotica di questi tempi, siamo in grado di controllare mediante termometri e apparecchiature speciali elettroniche, anche a distanza, ogni minimo mutamento delle temperature, umidità e ventilazione in una qualsivoglia cantina per la conservazione delle bottiglie di vino.
E dunque, così come nelle residenze non possiamo fare a meno delle performance energetiche e del progresso tecnologico, dobbiamo fare i conti con un maggiore controllo del microclima interno anche per le bottiglierie.
Per cui diviene necessario garantire un livello di umidità relativa dell'aria intorno all'80-85%, una temperatura di 10-11°C per i vini bianchi e 12-14°C per i vini rossi e una velocità costante dell'aria non superiore a 1 m/sec (anche realizzando delle bocchette specifiche e ben posizionate).
Cantine fatte ad Arte ha le conoscenze e soprattutto le aziende in grado e capaci di garantire la realizzazione di tali sistemi e impianti, senza per questo dover peggiorare l'estetica della bottiglieria con apparecchiature troppo invasive.
La tecnologia dei materiali usufruita per la costruzione e l'abbellimento estetico anche in queste particolari ambientazioni, ricche di atmosfera, storia e profumi, sono di illimitata selezione.
Tuttavia, la bottiglieria è legata ad una ben precisa riconoscibilità storica e tecnologica-estetica che si è tramandata orgogliosamente nei secoli e che inevitabilmente rende attraente quest'ultima se a rivestire le cantine sono i materiali tradizionali come il legno e i materiali lapidei autoctoni tipici del territorio. Anche in ragione di una ecosostenibilità sempre più inseguita e correttamente applicata.
Un discorso a parte meritano le bottiglierie termoregolate la cui suddivisione spaziale avviene interamente per mezzo di mobili contenitori, armadi termoregolabili, e/o pareti a tutta altezza in cristallo a vista, trasparenti od opache.
Tali ambienti sono concepiti come dei veri e propri padiglioni-stand, regolabili mediante comandi a distanza, per mezzo di termometri che azionano gli impianti tecnologici, di condizionamento, di domotica e di illuminazione.
Gli scaffali e le cellette.
Le bottiglie si possono collocare su appositi scaffali di legno, di ferro a celle indipendenti, chiusi o aperti, oppure in cellette in muratura di laterizio.
Forma, composizione estetica degli scaffali e colori possono essere eseguiti su misura e a discrezione di Cantine fatte ad Arte, così come la sala di degustazione può essere arredata e concepita sull'idea di un disegno più generale e secondo i gusti della committenza.
Nel mercato ci sono oggi anche mobili-armadi che possono ospitare le bottiglie in bella vista, comprese di antine di cristallo e che sono spesso usate funzionalmente per enoteche, wine bar o ristoranti.
Comunque, l'importante è che le bottiglie debbano <<...(.).. necessariamente essere conservate coricate, in modo che il vino ricopra sicuramente la faccia interna del tappo. Ciò per mantenerlo sempre morbido, da cui una migliore tenuta contro l'aria esterna o del gas interno nei tipi frizzanti o spumanti...(.)..>> (De Rosa T., 1984, pg. 72, Edagricole)
Le bottiglie tappate con tappi diversi dal sughero possono anche essere conservate in piedi. E in questo caso Cantine fatte ad Arte provvederà a trovare la soluzione di design adeguata.
Le pratiche per la realizzazione di una bottiglieria in un edificio nuovo rientrano tra quelle autorizzazioni richieste che interessa sin dall'inizio la costruzione di un edificio ex-nuovo. Per cui tutto viene seguito durante l'iter conseguente.
Diverso è l'intervento che invece interessa la realizzazione di una cantina per la conservazione delle bottiglie di vino, una bottiglieria, in un edificio esistente. Per cui ci potrebbero essere delle difformità all'interno della costruzione esistente, villetta o appartamento che sia, e quindi prima di iniziare occorre verificare e sanare la situazione che si vuole andare a modificare.
Poi, come già succede per le cantine, l'esigenza di inserimento di una bottiglieria in una parte dell'edificio comporterà la esecuzione di nuovi impianti tecnologici, la messa a norma di quelli esistenti, nuove certificazioni dell'intero impianto. E via discorrendo.
Disegni architettonici, relazioni tecniche ed illustrative del progetto, saranno realizzati ed illustrati e messi a disposizione per eventuali confronti e idee con la Committenza.
Successivamente, accettata l'idea del progetto, saranno eseguiti i disegni esecutivi e i dettagli costruttivi per essere messi a disposizione delle imprese installatrici (edili, impiantistiche) che si occuperanno della realizzazione.
Cantine fatte ad Arte si occuperà anche di seguire attentamente il cantiere, dall'inizio alla fine.
Le modifiche architettoniche e catastali saranno comunicate all'ente territoriale con le autorizzazioni solitamente usufruite per questi casi e secondo anche le usuali procedure dell'ente territoriale.
Dovrà inoltre anche essere rispettata la normativa sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro nei cantieri temporanei e mobili, da cui il D.Lgs 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza)
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Principi, caratteristiche e filosofia per progettare il tuo stand a regola d'Arte.
Uno stand pensato e realizzato per una fiera, specializzato nel settore wine&food, è uno strumento di potente marketing, capace di trasmettere l'identità del marchio e dell'azienda vinicola o agricola.
Cantine fatte ad Arte, progettando cantine vinicole ed edifici agricoli, ha bene in mente gli obiettivi di una azienda occupata in questi settori.
Analisi del settore, posizionamenti, mercati di riferimento e tipologia della manifestazione sono di nostra competenza e assodati da molto tempo.
L'obiettivo del nostro studio è la volontà di progettare l'esclusiva per l'azienda vinicola e realizzare il pezzo unico e inedito.
Per la progettazione e realizzazione dello stand i passi da effettuare e condurre sono i seguenti:
Quindi vuol dire che i lavori devono essere completati prima della manifestazione della fiera, per consentire i controlli di cui prima.
Lo stile che si propone Cantine fatte ad Arte, per la progettazione di stand fieristici di eventi dedicati al food&wine, è esclusivo e inedito; si compone di modelli unici e privilegiati.
progetto stand fiera Vinitaly - az. vinicola Fattoria del Vento Garantisce ciò in quanto, prima di procedere alla progettazione, condurrà una sorta di analisi per stabilire gli obiettivi che l'azienda vincola vuole ottenere e mirare. Studierà l'evoluzione storica della famiglia dell'azienda vinicola negli anni per individuare punti forti.
Il design, quindi, non sarà mai scontato ma attingerà sempre dalla storia della famiglia vinicola, rifacendosi alle tradizioni dell'azienda vinicola.
Questo non impedirà di usufruire anche di una certa dose di riferimenti contemporanei e moderni, a cominciare dai materiali che comporranno lo stand.
Le forme e le dimensioni dello stand saranno realizzati seguendo gusti che si rifanno ad interessanti tipologie architettoniche, alla geometria della natura e costruiti, a maggior ragione, con materiali naturali, ecologici e certificati.
Gli arredi che andranno ad allestire lo stand, saranno preferibilmente scelti per le loro caratteristiche ecologiche e riciclabili.
All'uopo, anche le strutture usate per lo stand a fine fiera, saranno riciclate oppure riusate per altri tipi di costruzioni o lavori nella cantina vinicola di proprietà. Per esempio per realizzare rifugi e capanne vinicole di nuova generazione.
Il tutto nel rispetto del concetto del ciclo dell'economia circolare.
Le consulenze per la progettazione saranno seguite interamente da Cantine fatte ad Arte e collaboratori designer interni.
Qualora l'azienda agricola lo richieda, il nostro studio si occupa anche di individuare l'azienda di allestimento specializzata e con esperienza nel settore.
Cantine fatte ad Arte si occuperà della supervisione corretta del progetto anche durante il cantiere fiera.
Le norme che devono essere prese in considerazione e applicate sono le seguenti:
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Una novità nel mercato immobiliare
Immobili & Co. per l'impresa - Periodico bimestrale digitale, Anno XXIV, nr. 3 Maggio 2019, pg 12-14
POLI.Design - Wine design workshop, Marzo 2016