ARCHITETTURE DEL VINO
Cantine di cui anche Bacco andrebbe fiero
Le attività dell’azienda Bianchi de Kunkler si insediano lungo il Cardo romano "Terraglio", ed è proprio un po’ più a nord del centro abitato di Mogliano Veneto, in direzione verso Treviso, che sul lato destro si affaccia la maestosa e splendida villa settecentesca Bianchi de Kunkler immersa tra due parchi...
Azienda Agricola BIANCHI DE KUNKLER dei Baroni Kunkler, Mogliano Veneto (Tv)

Il comune di Mogliano Veneto si situa a sud di Treviso; è esteso per circa 46 kmq ed è collocato a 8 mt sopra il livello del mare. Le ultime rilevazioni (anno 1995) stimano la popolazione residente in circa 26000 unità.
Un arteria quanto mai importante e storica risalente all’epoca romana, il cardo “Terraglio”, attraversa il territorio comunale tagliando il centro storico in due comparti, est ed ovest.
Fig. 1- Planimetria villa e cantina Bianchi de Kunkler, Mogliano V.to, C.T.R. sc. ridotta
Fig. 2- Villa e barchessa azienda agricola Famiglia Bianchi De Kunkler (in Venturini G., Berto G., Parigi-Bini P., p. 32)
Ed è proprio qui, lungo quest’ultima via, un po’ più a nord del centro abitato e in direzione Treviso, che sul lato destro si affaccia la maestosa e splendida villa settecentesca Bianchi de Kunkler (figg. 1-2) immersa tra due parchi: uno a levante, che fa da sfondo alla costruzione e, l’altro, a sud.
La villa, realizzata nell’anno 1717 (XVIII° secolo) dall’allora famiglia patrizia Lin di origini bergamasche, ripropone lo schema tipico delle ville veneziane ed è costituita da tre piani fuori terra.
Fig. 3- Cappella SS. Trinità Famiglia Bianchi (in Venturini G., Berto G., Parigi-Bini P., p. 32)
Fig. 4- Mausoleo Famiglia Bianchi (in Venturini G., Berto G., Parigi-Bini P., p. 32)
Il piano nobile (il secondo) sulla facciata, all’altezza del balcone, è arricchito dello stemma della famiglia Bianchi (Venturini G., Berto G., Parigi-Bini P., 19.. , p. 131).
Successivamente la villa della famiglia Lin passò in eredità alla famiglia Grimani e poi ancora ai Papadopoli e nel 1821, questi ultimi, la vendettero al maresciallo austriaco barone Federico Bianchi (Venturini G., Berto G., Parigi-Bini P.,19.., p. 132).
Con il matrimonio tra la pronipote del maresciallo, baronessa Federica Bianchi, e il dr. Pier Adolfo de Kunkler la proprietà si consolida tanto da divenire anche la rinomata griffe della famiglia Bianchi de Kunkler.
Una elegante barchessa con portico a sei archi a tutto sesto (vedi fig. 2), tra lesene e trabeazione, adiacente la settecentesca villa, si affaccia al grande parco oblungo meridionale.
Occorre sottolineare l’importante presenza di una cappella (fig. 3) voluta da Giovanni Lin fatta costruire nel 1715 e dedicata alla SS. Trinità, sita a nord della villa, e del Mausoleo della famiglia Bianchi (fig. 4) costruita invece nel 1863 e disposta nel retro della cappella stessa.
Proseguendo la visita e dirigendoci verso il parco, a est della villa, ci immettiamo lungo il viale alberato che conduce ad un gruppo complesso di case coloniche e rurali misto ad edifici di più recente costruzione, incastonati tra loro.
Qui, in questo scenario, si insediano le attività dell’azienda Bianchi de Kunkler. L’attività vitivinicola si concentra a est dell’insieme edilizio, permettendo pertanto il comodo accesso al conferimento dell’uva nel reparto di vinificazione. In questo edificio, ripetutamente frazionato dalle continue riseghe dei volumi edilizi, si dispongono tutti i reparti della cantina.
Sul lato nord prendono posto numerose botti in legno di rovere per la conservazione del vino; esse sono posate su poste di cemento armato ad una altezza dal piano di calpestio di 30-40 cm. Alcune cisterne d’acciaio per l’elaborazione dei vini bianchi trovano alloggio a fianco delle botti.


Man mano che si scende si arriva al cuore della cantina: leggermente rivolto verso est, il grande reparto di vinificazione, ricco di vasche di cemento armato e vani per il conferimento dell’uva, funge da filtro per gli altri locali disposti più a sud. In questi ultimi, di dimensioni notevoli, si svolgono le operazioni d’imbottigliamento e d’etichettatura e si preparano i prodotti per il confezionamento e per la spedizione.
L’azienda Bianchi de Kunkler si arricchisce pure di un ambiente che costituisce, con la propria produzione, una delle industrie derivate del vino e cioè della distilleria.
L’azienda, infatti, produce ed imbottiglia anche la grappa, ottenuta da uve pregiate ed invecchiate naturalmente in fusti di rovere.
Tale locale è sito a nord-ovest della cantina ed è adiacente all’entrata della costruzione enotecnica.
Un siffatto complesso edilizio non poteva che produrre e abbinarsi a dei grandi vini com’è il caso, per citarne alcuni, del profumato Cabernet Invecchiato Riserva Piave D.O.C. e del Chardonnay Piave D.O.C.
BIBLIOGRAFIA.
1) Venturini G., Berto, G., Parigi-Bini, P., 19.., “Il Terraglio e le sue ville”, Edizioni Lions Club, Mogliano Veneto (TV).
2) Mazzotti G. (a cura), Puppi, L., 1987, “Le ville Venete”, Libreria Editrice Canova.
3) Sito Internet: w.w.w.tragol.it/tv/mogliano
4) Opuscolo-locandina Azienda Agricola Bianchi de Kunkler, Edizioni Agica s.r.l.