Azienda Agricola Collalto Giustiniani Cecilia

La villa Giustiniani è sede attuale dell’agenzia “Villa Collalto Giustiniani” della Contessa Cecilia Recanati risale al XVIII° sec. e passò di proprietà in proprietà: dai nobili Bragadin ai Dandolo e Michiel. Le attività propiamente enotecniche sono ora collocate al piano terra di due appendici curvilinee della barchessa...

Azienda Agricola COLLALTO GIUSTINIANI Cecilia, Monastier di Treviso (TV)

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La costruzione rurale a conduzione prevalentemente vitivinicola si insedia nella località di Fornaci (fig. 1) del Comune di Monastier di Treviso.
Il territorio di Monastier esteso per circa 25 kmq, ad una altitudine di 7 mt s. l. m., si colloca a sud-est della Marca Trevigiana, ai confini con la provincia di Venezia.

planimetria-villa-giustiniani-recanati-c-t-rFig. 1- Planimetria villa Giustiniani Recanati, C.T.R. scala ridottaIl Comune è abitato da poco meno di 3500 abitanti (rilevazioni 1995).
Le origini più antiche dell’abitato di Monastier risalgono all’epoca romana, dove il ritrovamento di un insediamento fece conseguire importanti scoperte e diede alla luce copiosi reperti di resti di pavimentazioni.

Tuttavia, la storia antica del centro si caratterizza principalmente per essere stato un piccolo ma fiorente porticciolo affacciato sulla Laguna Veneta nel periodo soggetto al Patriarcato d’Aquileia, sotto l’egida direzione del Patriarca Puppone.

Importanti e imponenti scambi commerciali fecero assurgere il piccolo centro ai fasti di un polo economico assai rilevante.
L’avvento della Serenissima Repubblica fece cessare il controllo sul territorio da parte del Patriarcato di Aquileia e tuttavia la vocazione del piccolo centro non venne intaccata.

La giurisdizione di Venezia sui territori di Monastier portò comunque notevoli ricchezze e immani possibilità d’investimento, anche architettonico.

Come è noto, infatti, nel XIV°-XV° secolo molti nobili si stanziarono nella terraferma dove eressero splendide ville di caccia, residenze filosofali, ecc., come la moda di quei tempi esigeva.

La residenza di villeggiatura e sede attuale dell’agenzia “Villa Collalto Giustiniani” della Contessa Cecilia Recanati risale al XVIII° sec. (Catalogo Istituto Ville Venete, p. 228) e passò di proprietà in proprietà: dai nobili Bragadin, poi ai Dandolo e Michiel (Sartor I., 1997).

catasto-austriaco-1842-azienda-agricola-collalto-giustiniani-cecilia-monastierFig. 3- Catasto Austriaco 1842 (A.S.T. fgg. 16-22), mappa ridottaagenzia-giustiniani-recanati-bombardata-giugno-1918-monastierFig. 4- l'Agenzia Giustiniani Recanati bombardata nel giugno 1918, Monastier

Al complesso edilizio si accede dalla barchessa nord, che lambisce il ciglio della strada comunale di via Pralongo, attraversando il portico che la divide in due corpi di fabbrica.

Il pavimento del vano porticato, leggermente ribassato rispetto il piano stradale, conduce il visitatore e l’enoturista verso la meravigliosa corte del complesso rurale.

La villa Giustiniani capeggia e s’erge su un complesso edilizio a forma di “U” aperto e rivolto verso ovest.

La costruzione padronale è disposta ad est, mentre le due ali laterali delle barchesse, di differenti lunghezze, situate l’una a nord e l’altra a sud, divergono verso occidente fermandosi a ridosso del fiume Meolo che chiude il quarto lato. La corte ha una forma trapezoidale e piuttosto oblunga.

La villa Giustiniani ha pianta quadrata ed è costituita da tre piani fuori terra. E’ collegata con il piano terra delle barchesse tramite due appendici curvilinee adibite alle funzioni vinicole e con il piano nobile per mezzo di due scale esterne laterali.

Dalle informazioni raccolte dal Sig. Granzotto, conduttore dell’azienda agricola, pare che queste due appendici insieme alle scale esterne che conducono al ballatoio della villa siano opera di interventi eseguiti nel XX° secolo e, con tutta probabilità, nella metà del ‘900 (si veda fig. 4).

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I materiali utilizzati del resto lo testimonierebbero. Importanti indizi sono evidenti anche nella foto-cartolina qui sotto riportata.

Malgrado ciò, la villa s’impone maestosa e a guardia del complesso edilizio con tutta la sua ricchezza artistica e architettonica.

Nelle due barchesse, disposte a nord e a sud dell’intero complesso come abbiamo detto, si svolgono le maggiori operazioni vitivinicole dell’azienda.

In quella a nord due locali si suddividono i compiti, rispettivamente: nel vano a oriente sono disposti ai lati, ordinatamente, dei vasi vinari (le fermentine, ecc.) di acciaio inox e in V.P.R.F. di capacità eguale, quindi in esso si svolgono le funzioni di una cantina di elaborazione; nel secondo vano, un po’ più spostato ad ovest, trovano ubicazione delle grandi vasche di cemento armato per la prima fermentazione mentre nell’altro lato due grandi macchine pigiatrici riposano in attesa d’essere utilizzate.

La barchessa a sud invece accoglie tre ambienti dei quali solo due ricoprono spazi enotecnici.

L’uno, quello a oriente, è adibito alla conservazione del vino e per l’invecchiamento dello stesso in botti in legno di rovere e in bottiglie. Nell’altro, quello porticato e contiguo al primo, si preparano le confezioni stoccate e imballate, pronte per la spedizione.

 In questo incantevole territorio di Monastier e sublime paesaggio ambientale, di cui l’azienda agricola Collalto Giustiniani Cecilia si pregia, come d’incanto sembrano zampillare dalla fontana della corte eccellentissimi vini D.O.C. peraltro ben rappresentati nei due esempi d’etichette qui sotto evidenziate.

BIBLIOGRAFIA.
1) Sartor I., 1997, “L’abbazia di Santa Maria di Pero. Storia del Monastero Benedettino, della comunità e del territorio di Monastier”, Piazza Editore.
2) Istituto regionale per le ville venete, “Ville venete. Catalogo e atlante del Veneto”, (a cura) Padoan A., Maffei S.P., Dalpozzo D., Mavian L., Marsilio, p. 228.