ARCHITETTURE DEL VINO

Cantine di cui anche Bacco andrebbe fiero

La progettazione di una cantina vinicola richiede una conoscenza approfondita non solo delle pratiche vinicole, ma anche degli aspetti architettonici ed enotecnologici che ne influenzano la qualità e l'efficienza.
Collaborare con un architetto specializzato nella progettazione di cantine vinicole offre una serie di vantaggi che possono migliorare significativamente il risultato finale.
Ecco perché affidarsi a un esperto può essere la scelta migliore per massimizzare il gusto e la qualità del vino.

Gira nel web da tempo la seguente citazione:
"Se credi che il lavoro di un professionista ti costi troppo è perché non hai idea di quanto ti costerà alla fine un incompetente" (cit).
Chais château Cos d'Estournel, in Dethier J., 1991, pg. 81Mai asserzione fu più calzante come in questo caso che vi raccontiamo. Insomma, l'assioma si conferma!
E proprio perché si conferma, ci siamo convinti di scrivere questo corposo articolo a seguito di quello che sta accadendo a due aziende vinicole, una del Sud e l'altra del Nord, che si sono rivolte al nostro studio Cantine fatte ad Arte per avere una consulenza sul progetto appena iniziato di una nuova cantina vinicola, agognata da tempo immemore, e progettata da altri professionisti.

Preoccupati e scoraggiati per alcune insolite domande formulate dai tecnici architetti incaricati, a parer loro sorprendentemente (?) indicative di inesperienza, ci chiedono un incontro e ci pregano di controllare alcune bozze dei disegni preliminari.

Per la nostra concezione dell'etica e deontologia riferite al rapporto cliente/collega, non siamo entrati nel merito delle bozze dei disegni né dei nominativi però, durante gli incontri, abbiamo vissuto insieme a loro i racconti tormentati delle due aziende vinicole e abbiamo formulato loro alcuni consigli.

Consigli che abbiamo voluto trasformare in un articolo al fine di fornire dei dettagli ai committenti e alle aziende vitivinicole su come si devono orientare, e quali devono essere le analisi preliminari, per individuare l'architetto esperto, e di conseguenza quello inesperto, capace di condurre a buon fine un cantiere enotecnico.

La scelta oculata dell'architetto di cantine vinicole. Il primo errore da evitare, benefici e svantaggi

La progettazione di una cantina vinicola richiede una conoscenza approfondita non solo delle pratiche vinicole, ma anche degli aspetti architettonici ed enotecnologici che ne influenzano la qualità e l'efficienza.

Quindi, non basta che un architetto abbia letto o acquistato qualche libro sulle cantine vinicole per considerarlo qualificato o con esperienza nel settore.

A dirla tutta, sarebbe fondamentale che l'architetto che vuole cimentarsi nella progettazione di cantine vinicole e costruzioni enotecniche studiasse e approfondisse, bene, ma bene bene, le tecniche enologiche e vitivinicole del passato e odierne per affrontare un tema progettuale di tale importanza.

Perché è qui che si origineranno gli errori che comporteranno, sia in fase di studio che di cantiere, imprecisioni irreparabili una dietro l'altra, compromettendo definitivamente il risultato della nuova cantina e ottenendo, è il caso di dire, una Cantina da Incubo e deficitaria.

Accade spesso che l'azienda vinicola decida di affidarsi ad uno studio di architettura perché piace lo stile presentato, propone un'edilizia ricercata, presenta case di design esteticamente accattivanti, oppure perché gli viene segnalato da un conoscente, da un parente, da amicizie fidate e di lungo corso, o ancora perché ha visto i lavori del cantiere vicino ed è rimasto colpito, etc, etc.
E se si va ad approfondire come è avvenuta la preferenza, si scoprirà che la scelta non è stata anticipata da una analisi fatta sull'esperienza dell'architetto su quella specifica tipologia di costruzione.

Pertanto, prima di affidare l'incarico ad un architetto improvvisato di cantine vinicole assicurati che sia un tecnico con esperienza nel settore e magari esigi delle referenze, chiedi di voler parlare con gli altri committenti per sapere della loro esperienza e come l'hanno vissuta.

Collaborare con un architetto specializzato nella progettazione di cantine vinicole offre una serie di vantaggi che possono migliorare significativamente il risultato finale. Ecco perché affidarsi a un esperto può essere la scelta migliore per massimizzare il gusto e la qualità del vino.

Ma andiamo per ordine ed esploriamo in dettaglio i vantaggi e gli svantaggi.

Vantaggi di affidarsi ad un architetto che progetta cantine vinicole

Padronanza della storia enotecnica:
progettare cantine vinicole, avendo in dote la padronanza del passato e la conoscenza dell'evoluzione storica e tipologica delle cantine nei secoli, significa fare opera intellettuale, culturale, onorare la spiritualità che sta dietro un edificio di tale importanza produttiva.

architetti specializzati in progetti di cantine vinicole giuseppe minaSez. trasversale enopolio capacità 10.000 hl, Tav. XXIII, Mina G. 1892, pg. 148Competenza specialistica:
un architetto specializzato nella progettazione di cantine vinicole possiede una conoscenza approfondita delle esigenze e dei requisiti unici del settore vinicolo ed enotecnico.

Così come è già formato e informato dell'impiantistica enotecnica adeguata per una cantina vinicola.

Massimizzazione dello spazio:
la progettazione di una cantina vinicola richiede un'attenzione particolare nella composizione dello spazio per massimizzare l'efficienza e la praticità. L'architetto delle cantine è in grado di creare layout che ottimizzano l'utilizzo dello spazio disponibile, garantendo che ogni centimetro sia sfruttato in modo efficiente per soddisfare le esigenze specifiche della produzione vinicola e
al contempo gestire un flusso di lavoro agevole, funzionale e logico.

Questo significa che è in grado di progettare uno spazio ottimizzato per la produzione, lo stoccaggio, la vinificazione, la conservazione e la maturazione del vino, tenendo conto di fattori come la temperatura, l'umidità, la ventilazione e l'illuminazione.
Non solo, il dimensionamento degli ambienti di una cantina vinicola è cosa assai delicata e l'architetto delle cantine sa stimarli, concepirli e disporli esattamente, mediante una equazione sulla base della quantità di uva che l'azienda produce.
Il concepimento non segue la modalità di ideazione di un qualsiasi altro edificio residenziale o produttivo. La cantina vinicola è altro e soprattutto un concetto alto.

Questo è valido sia per una cantina da concepire nuova da zero che per una cantina esistente da ristrutturare.

Risparmio di tempo e denaro:
l'esperienza di un architetto delle cantine può aiutare a evitare errori costosi e ritardi nella costruzione della cantina.
Egli è a conoscenza di quali materiali utilizzare e quali processi seguire per garantire che il progetto della cantina vinicola sia completato in modo efficiente, facendo risparmiare tempo e soprattutto denaro al cliente.

Ci sono materiali, per esempio, che vanno bene proporre per una cantina vinicola ma non sono coerenti per una residenza e viceversa. Così come per gli impianti tecnologici, alcuni di questi sono funzionali per una residenza e invece sono insufficienti e inadeguati per una cantina vinicola.

Il riferimento di un progettista che ha sempre progettato residenze non può che essere il metro di misura di un alloggio residenziale, di una casa, sia dal punto di vista dell'involucro che dell'impiantistica. Che non è quello di una cantina vinicola, per motivi dimensionali, impiantistici e soprattutto culturali e storici.

Tecnologie all'avanguardia:
l'industria vinicola è in costante evoluzione, con nuove tecnologie e metodologie che emergono regolarmente per migliorare la qualità e l'efficienza della produzione. L'architetto delle cantine è aggiornato sulle ultime innovazioni nel settore ed è in grado di integrare tecnologie all'avanguardia nella progettazione della cantina, consentendo ai produttori di rimanere competitivi sul mercato.

Rispetto dell'ambiente:
la sostenibilità è sempre più importante nel mondo vinicolo e la progettazione di una cantina eco-friendly può contribuire a ridurre l'impatto ambientale complessivo dell'attività. L'architetto delle cantine può e deve incorporare pratiche di design sostenibile nella creazione della cantina, riducendo il consumo di energia e le emissioni di carbonio.

Design personalizzato ed esperienza su misura:
ogni cantina vinicola è unica, con esigenze e obiettivi specifici in termini di produzione e branding.
L'architetto delle cantine è in grado di creare soluzioni su misura e puntuali per le esigenze specifiche di una azienda vinicola e della costruzione enotecnica, garantendo che la cantina sia progettata in modo unico, adatto al contesto paesaggistico, al fine di massimizzare il successo a lungo termine.
Sa cogliere i segni presenti nel paesaggio vitivinicolo locale e tradurli in gesti artistici in grado di arricchire l'ambiente stesso.

Networking, accesso a una rete di contatti:
l'architetto delle cantine vinicole ha una vasta rete di contatti con fornitori di materiali e tecnologie sostenibili, esperti qualificati del mondo enotecnico e di altre risorse che possono essere utili durante il processo di progettazione e costruzione.

Il che facilita senza alcun dubbio la selezione dei migliori partner per il progetto.

A chi si rivolgerebbe l'architetto di case e residenze per gli impianti tecnologici di una cantina se non al suo termoidraulico di fiducia?!
Questo è quello che abbiamo vissuto con le due aziende vinicole che si sono rivolte al nostro studio di progettazione per la consulenza.

Svantaggi di affidarsi ad un architetto incompetente in materia di cantine vinicole

Andiamo ad elencarli e ad approfondirli, così agevoliamo le aziende vinicole che cercano un professionista competente della materia ed evitiamo a Cantine fatte ad Arte di intervenire su errori e progetti altrui.

All'oscuro dell'evoluzione storica e di cultura enotecnica:
e qui casca l'asino, perché risulta fondamentale che un architetto che vuole cimentarsi in materia di cantine vinicole abbia contezza della storia enotecnica e della evoluzione che le tipologie architettoniche delle cantine hanno subìto nel corso dei secoli.

Mancanza di esperienza specifica:
un progettista improvvisato di cantine vinicole non ha la stessa profondità di conoscenza ed esperienza di un architetto specializzato nel settore enotecnico. Questo conduce a soluzioni non ottimali e a errori di progettazione che compromettono la qualità della cantina.

Rischio di inefficienze:
senza una comprensione approfondita delle esigenze specifiche della produzione vinicola, c'è il rischio che il progettista generalista non tenga conto, o sottovaluti, fattori cruciali come la temperatura, l'umidità, la ventilazione e l'illuminazione naturale ed artificiale compromettendo l'efficienza della cantina.

Limitate risorse e contatti:
un progettista che non è specializzato nel settore delle cantine vinicole non ha accesso alla stessa rete di contatti e risorse di un architetto specializzato. Ciò limita le opzioni disponibili durante il processo di progettazione e costruzione della cantina.

Maggiore rischio di errori:
la mancanza di esperienza e conoscenza specifica nel settore delle cantine vinicole aumenta il rischio di errori di progettazione che potrebbero essere costosi da correggere in seguito o compromettere il funzionamento della cantina.

Mancanza di personalizzazione:
un progettista improvvisato di cantine vinicole non è in grado di offrire soluzioni personalizzate e su misura - per evidente mancanza di conoscenze - per le esigenze specifiche del cliente e dell'azienda vinicola, riducendo così il valore complessivo del progetto.

Oggi, peraltro, è fondamentale introdurre nei progetti delle cantine aspetti legati al movimento del turismo del vino, l'enoturismo, e le sue dinamiche interne ed esterne, che non sono note a tutti e soprattutto agli improvvisati.

Quindi, per riassumere:
affidarsi ad un architetto specializzato nella progettazione di cantine vinicole offre numerosi vantaggi, tra cui la condivisa sensibilità al mondo dell'enologia, competenza specifica, massimizzazione dello spazio, risparmio di tempo e denaro, design personalizzato e accesso a una rete di contatti.

Al contrario, scegliere un progettista che non ha mai progettato cantine vinicole, o che non è questo il suo core business, comporta rischi legati alla mancanza di esperienza specifica, insensibilità e incomprensione del settore enologico, inefficienze, limitate risorse e contatti, maggiori rischi di errori e quindi di costi e mancanza di personalizzazione.

Pertanto, è fondamentale fare una scelta informata per garantire il successo del progetto della cantina vinicola.

Investire nella partnership con un esperto fa la differenza nel creare un ambiente che permetta ai vini di esprimere pienamente il loro potenziale e di distinguersi sul mercato globale.